La donna nella poesia di Campana
Altro elemento cruciale dei Canti,e non solo, è la presenza femminile; la donna nei Canti orfici assume però un ruolo duplice, poiché l’estasi del poeta è legata alla sua presenza ma anche alla sua assenza. La donna genera un trauma, è portatrice di piacere e insieme di dolore. Generalmente, anche altri elementi della raccolta sono portatori di ambiguità semantica: tutta l’avventura “orfica” del poeta si basa su una paradossale compresenza di gioia e tragedia 10.
Tre giovani fiorentine camminano
Ondulava sul passo verginale
ondulava la chioma musicale
nello splendore del tiepido sole
eran tre vergini e una grazia sola
ondulava sul passo verginale
crespa e nera la chioma musicale
eran tre vergini e una grazia sola
e sei piedini in marcia militare.
ondulava la chioma musicale
nello splendore del tiepido sole
eran tre vergini e una grazia sola
ondulava sul passo verginale
crespa e nera la chioma musicale
eran tre vergini e una grazia sola
e sei piedini in marcia militare.
10 D. Campana, Canti orfici, 1984, cit., p. 8: “i Canti orfici [...] sono il regno dell’ambiguità: e la prima ambiguità, l’ambivalenza fondante è probabilmente quella per cui essi sono, inestricabilmente, insieme la constatazione di una tragedia e, per così dire, una sorta di teoria della gioia”.
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