“Si
può non essere poeta
Ma non si può sopportare, capisci,
come urla la piccola striscia di luce,
Ma non si può sopportare, capisci,
come urla la piccola striscia di luce,
schiacciata dalla porta .”
Andrej
Andreevič Voznesenskij
Le fiaccole di Firenze
Mi appare Firenze
fosforeggiante di case
e spalanca, come un maggiordomo,
i suoi palazzi e le nebbie.
fosforeggiante di case
e spalanca, come un maggiordomo,
i suoi palazzi e le nebbie.
Io li conosco. Ne prendevo il calco
Per i bagni e lo stadio di Kirovsk;
dorme il Battistero, come lo sviluppo
dei miei progetti per la casa antialcoolica.
Per i bagni e lo stadio di Kirovsk;
dorme il Battistero, come lo sviluppo
dei miei progetti per la casa antialcoolica.
Peccaminoso figlio del surrealismo,
corro alle piazze piene di fiaccole;
tu sei il calco della giovinezza, o Firenze!
Io vago per il passato.
corro alle piazze piene di fiaccole;
tu sei il calco della giovinezza, o Firenze!
Io vago per il passato.
Attraverso facciate, strombature,
come attraverso carta da lucido,
spuntano i destini e le figure
dei miei compagni moscoviti.
come attraverso carta da lucido,
spuntano i destini e le figure
dei miei compagni moscoviti.
Guatano essi negli interni
tra intervistatori turbinanti,
come angeli o lacché
stanno dietro le poltrone e spiano.
tra intervistatori turbinanti,
come angeli o lacché
stanno dietro le poltrone e spiano.
E le fiaccole sopra l’Arno nero
sono inesplicabili -
come se nei bagliori dei fanali
le macchine risalgano nel passato.
sono inesplicabili -
come se nei bagliori dei fanali
le macchine risalgano nel passato.
Nessun commento:
Posta un commento